Bottega Scuola Accademia

Bottega Scuola Accademia

La pittura a Verona tra il 1570 e la peste del 1630

Da 17 novembre 2018 – 1 maggio 2019

Presso: Sala Boggian – Museo di Castelvecchio

La mostra prende in esame un periodo fondamentale nella storia dell’arte veronese, anche se poco conosciuto dal grande pubblico: il Manierismo con l’evoluzione della bottega dell’artista in una sorta di accademia privata.
61 opere tra dipinti, anche di grande formato, disegni, libri, documenti e strumenti musicali.
Una mostra in controdenza con le mode del momento, di grande spessore storico-artistico e piacevolezza pittorica.
Consigliata soprattutto ai veronesi, per approfondire la conoscenza di artisti le cui opere si ritrovano in quasi tutte le chiese cittadine.

La Scuola dei Brusasorzi

Ritratto di Domenico e Felice Ricci, detto Brusasorzi.

Ritratto di Domenico e Felice Ricci, detto Brusasorzi.

La mostra “Bottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona tra il 1570 e la peste del 1630” vuole richiamare l’attenzione sulla più attiva e apprezzata bottega di artisti veronesi tra XVII e XVII secolo: Domenico e Felice Brusasorzi. Una generazione di pittori formatisi all’interno di una vera e propria scuola di famiglia. Essi coniugarono il tardo manierismo, la pittura realista e classicista, dando vita a una specie di accademia privata in grado di aggiudicarsi uno straordinario quantitativo di commissioni che lasciarono un segno indelebile sulla scena artistica veronese, nelle chiese e sulle facciate affrescate dei palazzi pubblici e residenze private del territorio.

Apprendisti e Discepoli

Nel periodo preso in considerazione a Verona spiccarono inoltre numerose figure di rilievo: Bernardino India e Paolo Farinati. Essi si posizionarono nel solco della scuola veneziana di Tintoretto, Tiziano, Paolo Veronese, Palma il Giovane. La bottega di Domenico Brusasorzi e del figlio Felice fu una delle più attive, non solo per la grande produzione di tele e affreschi, ma anche perché formò al suo interno numerosi giovani artisti come Sante Creara, Alessandro Turchi, Pasquale Ottino, Marcantonio Bassetti.
Di questi autori la mostra raccoglie numerosi disegni e dipinti che mostrano l’evoluzione dal linguaggio pittorico del maestro alle influenze di altri pittori.

La Peste

Questo importante momento della storia dell’arte veronese fu tragicamente interrotto dalla grande peste del 1630. L’epidemia portò alla morte, assieme a buona parte della popolazione, anche di molti artisti e segnerà una cesura radicale nella sensibilità della successiva scena artistica.

Le Opere in Mostra

L’esposizione raccoglie circa cinquanta opere tra dipinti, disegni, strumenti musicali e documenti, alcuni dei quali vengono mostrati al pubblico per la prima volta. Oltre alle opere dalle collezioni civiche si affiancano importanti prestiti provenienti dalle collezioni dell’Accademia Filarmonica di Verona, dalla Fondazione Cariverona, dal Banco BPM e da collezionisti privati.

Informazioni

Alla mostra si accede con il normale biglietto di ingresso al Museo di Castelvecchio.

Apertura:
lunedì dalle 13.30 alle 19.30
da martedì a domenica 8.30–19.30 (ultimo ingresso 18.45)

Biglietto intero: € 6,00. Ridotto: € 4,50. Scolaresche:  € 1,00
Da Ottobre a maggio, prima domenica del mese: € 1,00

Per informazioni sulla mostra e prenotare una visita guidata: info@veronamostre.com

Dove

Bottega Scuola Accademia ultima modifica: 2018-11-07T16:31:37+00:00 da Redazione