Il Lago di Garda

Un suggestivo scorcio del lago di Garda.

Un suggestivo scorcio del lago di Garda.

Il lago di Garda è indubbiamente una delle destinazioni più suggestive e ricche di storia, arte, natura, tra quelle offerte dal territorio della provincia di Verona. Esso può diventare destinazione ideale a completamento di una visita alla città di Verona in occasione di una delle mostre temporanee che si svolgono nei suoi numerosi musei ed centri espositivi.
I paesi della costa orientale del basso Garda come Lazise, Peschiera, Bardolino, distano una ventina di chiolmetri da Verona, collegati da comode vie di comunicazione per cui è possibile raggiungerli in non più di mezz’ora.
Il lago di Garda offre un infinita varietà di paesaggi, dalle dolci colline moreniche del basso lago, alle aspre montagne rocciose in cui il Garda si incunea man mano che si procede verso nord, con gli uliveti, i vigneti del vino Bardolino, i cipressi, le palme, i limoni e le buganville che a tratti creano un ambiente mediterraneo. E poi gli antichi villaggi di pescatori molti dei quali ancora difesi da mura merlate e castelli medievali come Lazise, Sirmione, Torri del Benaco o Malcesine, le ville rinascimentali come Villa Guarienti a punta San Vigilio, le antiche pievi romaniche come San Severo a Bardolino.

Itinerari Guidati

Il lago di Garda può diventare destinazione per una visita guidata di mezza giornata o, per coloro che hanno più tempo a disposizione, di una gita dalla mattina alla sera, sia per turisti individuali che per gruppi organizzati. Rivolgendosi alle nostre guide turistiche del lago di Garda sarà possibile ottimizzare il proprio tempo a disposizione vedendo e apprezzando il più possibile di quanto il lago e la sua costa hanno da offrire.

Si tratta di semplici proposte di itinerario, ciascun percorso con le sue tappe può essere personalizzato. Non esitate a contattare le guide turistiche del lago di Garda per pianificare e prenotare la vostra gita: info@veronamostre.com

1. Il basso Garda. Borghetto con il fiume Mincio, gli antichi mulini, il castello scaligero e i tortellini di Valeggio. Sirmione con le grotte di Catullo, il castello scaligero e Peschiera con l’imponente fortezza veneziana.

2. La costa orientale. Lazise con la lunga passeggiata lungo lago, la dogana veneziana, i resti del castello e il porticciolo, Bardolino con la pieve di San Severo, le cantine del vino omonimo dove effettuare degustazioni, Punta San Vigilio con la villa rinascimentale, la limonaia settecentesca e il porticciolo privato.

3. Il Garda Settentrionale. Torri del Benaco con il castello scaligero e le antiche limonaie, Malcesine con la rocca e il museo del lago, Torbole e il windsurf.

4. Il vino Bardolino e l’olio Garda DOP. Un itinerario per gli amanti dell’enogastronomia alla scoperta dei prodotti del territorio, il vino Bardolino DOC e l’olio extravergine d’oliva prodotti sui pendii della cost orientale, magari da abbinare a uno dei gustosi piatti della tradizione locale: il lavarello o il luccio in salsa con polenta.

5. Crociera sul lago di Garda. Con alcune ore di navigazione è possibile apprezzare il lago da quella che è forse la migliore prospettiva: l’acqua. E’ possibile usufuire del servizio di linea che collega tutti i paesi del Garda accompagnati da una guida che illustri le varie tappe o prenotare un servizio di navigazione privato, stabilendo percorsi e soste e magari allestendo un piacevole rinfresco a bordo. Ideale per gruppi organizzati, feste ed eventi incentive.

Il Garda è navigabile e sono disponibili sia servizi di linea che privati

Il Garda è navigabile e sono disponibili sia servizi di linea che privati

 

La formazione del Lago di Garda

Panoramica della parte meridionale del lago di Garda. Si notano i primi monti della parte nord e in fondo le colline moreniche.

Panoramica della parte meridionale del lago di Garda. Si notano i primi monti della parte nord e sullo fondo le colline moreniche.

Si tratta del più grande lago italiano con una lunghezza da nord a sud di circa sessanta chilometri, una larghezza di sedici chilometri nella parte meridionale e solo due chilometri sulla punta settentrionale che gli da’ una forma a goccia.
Come molti laghi del nord Italia anche il Garda si è formato nel corso delle varie glaciazioni che si sono susseguite nel corso delle ere geologiche. L’immenso ghiacciaio, spesso anche mille metri, che ricopriva la regione e arrivava a lambire la pianura padana, con il suo lento scorrere verso sud ha scavato la conca che, una volta discioltisi i ghiacci, si è riempita d’acqua dando vita al più grande lago a sud delle Alpi. Il materiale roccioso frantumato dalla pressione e trasportato dallo scorrimentosi del ghiacciaio si è quindi accumulato a sud formato il cosiddetto anfiteatro morenico, quella serie di dolci colline disposte a cortine semicircolari che ancora oggi caratterizzano la costa meridionale. La parte alta invece, man mano che ci si spinge verso nord, è dominata dai ripidi pendii delle montagne prealpine che si vanno restringendo sempre più in una sorta di stretta valle, donandogli l’aspetto di un lago montano.
L’emissario è il Sarca, che alimenta il lago di Garda da nord, tra Torbole e Riva. Il fiume Mincio ne è invece l’emissario, che origina a sud, proprio in mezzo al paese di Peschiera, e passando per Borghetto arriva a Mantova dove forma il complesso di laghi che caratterizzano questa città. E’ stato calcolato che l’acqua che entra nel lago impiega circa cinquant’anni a uscirne per cui deposita i sedimenti e si mantiene limpidissima, donando al lago un intenso colore blu.

Il Microclima del Lago di Garda

Il lago di Garda, con la sua estensione e profondità (nel punto massimo arriva a superare i 300 metri) rappresenta un’immensa massa d’acqua nel cuore del nord-Italia che svolge una funzione di volano termico, mitigando il clima dei territori circostanti. In estate infatti l’acqua del lago si scalda più lentamente rispetto alla terraferma, contribuendo così a raffrescare le coste. In inverno invece, rilasciando lentamente il calore accumulato nel periodo estivo, il lago di Garda contribuisce a mantenere le temperature dei territori circostanti di qualche grado sopra la media che ci si attenderebbe a questa latitudine. Sulle coste del lago di Garda e sulle colline moreniche che lo circondano a sud, possono quindi crescere piante tipicamente meditterranee come l’olivo, gli agrumi, palme, agavi e buganville. In passato, in un’epoca in cui i trasporti di merci erano lenti, difficili e costosi, il Garda rappresentava un’importante fonte di limoni, e quindi di vitamina c, per tutto il nord Italia, tanto che ancora oggi esiste sulla sponda ovest un paese chiamato Limone.
Le differenze termiche tra l’acqua del lago e i territori circostanti garantiscono inoltre la formazione di venti potenti e regolari che fanno del lago di Garda un’importante destinazione per gli amanti degli sport velici.

La Storia del Lago di Garda

La preistoria

Il lago di Garda è stato abitato fin da epoche remote. L’abbondanza di pesce, la ricca vegetazione, la facilità degli spostamenti via acqua, il clima mite, hanno favorito gli insediamenti umani già dall’era preistorica. Fin dal neolitico, più di 4000 anni fa, la costa fu interessata da insediamenti palafitticoli, recentemente dichiarati patrimonio UNESCO, in particolare a Peschiera, Sirmione, Desenzano, Manerbe. Incisioni rupestri sono tuttora visibili in molti siti sulle colline delle due sponde.

L’epoca romana

I resti della villa romana a Sirmione comunemente chiamata Grotte di Catullo

I resti della villa romana a Sirmione comunemente chiamata Grotte di Catullo

A partire dal secondo secolo avanti Cristo il Garda divenne un importante insediamento romano con il nome latino di Benacus. Alcuni importanti centri abitati come Peschiera e Desenzano sorsero lungo le vie di comunicazione che attraversavano il nord Italia, la via Gallica in particolare che collegava Verona con Milano (Mediolanum). Attorno ad essi vennero costruite sontuose ville, siti che al tempo stesso rappresentavano centri di produzione agricola e luoghi di svago e ozi raffinati. L’esempio più rappresentativo è sicuramente la villa di Sirmione, forse appartenuta al grande poeta latino Catullo. I resti di questo imponente sito denominato Grotte di Catullo si estendono su circa due ettari in posizione panoramica sulla punta settentrionale della penisola di Sirmione. Per quanto in cattive condizioni di conservazione, ciò che rimane ancora visibile della villa con brandelli di mosaico, frammenti di colonne e fregi e i ruderi delle gigantesce strutture di sostegno, lasciano tuttora il visitatore stupefatto di fronte alla grandezza del passato.

Il medioevo

Il castello scaligero di Sirmione

Il castello scaligero di Sirmione

Con la fine dell’Impero Romano e le conseguenti invasioni barbariche anche il lago di Garda andò soggetto allo spopolamento e alla decadenza che caratterizzarono molti territori del nord Italia. In molti punti strategici sorsero insediamenti barbarici, longobardi in particolare. Proprio da uno di questi, arroccato su di un promontorio a metà della costa orientale, deriverebbe il nome attuale del lago. Garda sarebbe quindi l’italianizzazione dalla parola germanica warda, ossia torre di avvistamento.
Con la lenta stabilizzazione della penisola nel corso del medioevo le comunità di pescatori che erano sorte lungo la costa del lago si costituirono in borghi e comuni. Il primo libero comune d’Italia è proprio Lazise, sulla sponda veronese del lago di Garda. Nel 983 ottenne da Ottone II, imperatore del Sacro Romano Impero concessioni su aree di pesca, il diritto di fortificare il borgo, di ricuotere dazi di organizzare un mercato.
Con l’ascesa a Verona della signoria della Scala, buona parte della costa sud e orientale entrò a far parte dei territori governati dagli scaligeri e venne fortificata con la costruzione di castelli, torri, mura difensive. Ancora oggi molti di questi manieri sono in ottimo stato di conservazione e possono essere ammirati e visitati in molti paesi del Garda come a Malcesine, Torri del Benaco, Bardolino, Lazise, Sirmione.

La dominazione veneziana

Dal 1405 Verona entrò a far parte dei territori della Repubblica di Venezia. Il lago di Garda non fece eccezione. Nel 1439 diventò anzi teatro dello scontro tra la Serenissima e il Ducato di Milano per il controllo del nord della penisola. Per contrastare le forze viscontee che erano riuscite a occupare la costa occidentale, gli strateghi veneziani organizzarono il trasporto di una flotta di circa trenta galee dalla laguna fino al Garda. Le imbarcazioni risalirono il fiume Adige fino a Mori, poco a sud di Rovereto, e da lì trainate per terra lungo ripidi pendii, raggiusero le rive di Torbole. Dopo un’iniziale sconfitta, nel 1440 le navi veneziane riportarono una schiacciante vittoria sulla flotta milanese ottenendo così il definitivo controllo del lago. Si inaugurava così un periodo di quasi quattrocento anni di pace e stabilità, che avrebbe avuto il suo drammatico epilogo con l’arrivo di Napoleone e la caduta di Venezia.

Il Risorgimento

Dopo i tremendi sconvolgimenti che le guerre napoleoniche causarono in tutto il nord Italia il lago di Garda, come tutto il Lombardo-Veneto, nel 1815 si ritrovò assegnata all’impero Austro-Ungarico all’indomani del Congresso di Vienna. Al termine della seconda guerra d’idipendenza nel 1849 il lago di Garda diventerà il confine tra il Regno di Sardegna a ovest e l’Impero Asburgico a est.
Proprio in occasione della guerra d’indipendenza tutto il territorio a sud del lago, di qua e di là del fiume Mincio dove proseguiva il confine, divenne terreno di scontro tra l’esercito imperiale e quelo piemontese e austriaco. Custoza, San Martino, Solferino, da piccoli e anonimi villaggi delle colline moreniche si trasformarono nei nomi di alcune delle più sanguinose e tragiche battaglie combattute per l’unificazione d’Italia. Il tragico massacro di Solferino fornì l’ispirazione per l’istituzione di un organismo che potesse prendersi cura dei feriti sui campi di battaglia indipendentemente dalla divisa che indossavano. A Solferino nacque la Croce Rossa. In ciascun sito monumenti, sacrari e musei di cimeli ricordano quei tragici eventi.
Con il 1866 buona parte del lago di Garda, esclusa la punta nord ancora sotto il controllo austriaco, entrò a far parte del Regno d’Italia.

Il Novecento

Con la fine della grande guerra nel 1918 e l’annessione del Trentino, il lago di Garda venne definitivamente unificato.
Progressivamente i suo semplici villaggi di pescatori si trasformarono in eleganti destinazioni turistiche.
I suoi paesaggi che avevano già incantato e ispirato Catullo e Goethe, vennero cantati da Ezra Pound e Gabriele D’Annunzio che al Vittoriale, sulla sponda occidentale, stabilì la sua ultima residenza.
Durante la seconda guerra mondiale, dopo il 1943, Salò, piccolo centro sulla costa occidentale del Garda, divenne l’effimera capitale della Repubblica Sociale, stato fantoccio tedesco a capo del quale fu stato posto Benito Mussolini dopo la liberazione da Campo Imperatore sul Gran Sasso.
Negli anni ’50 celebrità e importanti personalità come Maria Callas, Vivien Leigh, Winston Churchill, trascorsero spesso le proprie vacanze sul Garda.
Oggi è una delle principali destinazioni turistiche italiane. Ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo trascorrono le proprie vacanze sul Garda dove è possibile trovare storia, cultura, terme, relax, buona cucina e praticare escursionismo, golf, ciclismo, vela, parapendio e molte altre attività all’aria aperta.

Per maggiori informazioni e dettagli sugli itinerari guidati o per prenotare uno degli itinerari proposti potete contattare le guide turistiche del lago di Garda: info@veronamostre.com