Palazzo della Ragione

palazzo della ragione

Palazzo della Ragione

Il palazzo della Ragione, l’antico tribunale di Verona, è oggi sede della Galleria d’Arte Moderna di Verona.
Una sezione degli spazi espositivi viene utilizzata per mostre temporanee. Non esitate a contattare le guide turistiche di Verona per informazioni sulle visite guidate alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee per visitatori individuali, gruppi organizzati e gite scolastiche.

La Storia di Palazzo della Ragione

portico palazzo della ragione

Il portico romanico di palazzo della Ragione

Attorno all’ottavo secolo dopo Cristo, dopo i drammatici anni della fine dell’impero romano, delle invasioni barbariche e la conseguente ruralizzazione di Verona in epoca alto-medievale, l’isolato romano a ridosso del foro su cui sorgevano sfarzose domus patrizie ricominciò ad essere edificato dopo secoli di abbandono. Sorsero le prime case-torre, luoghi sicuri in un’epoca incerta e che permettevano alle emergenti famiglie nobiliari e mercantili di far mostra del proprio status.
Alcune di queste torri e l’area su cui sorgevano furono acquistate dal comune di Verona che a metà del XII secolo diede inizio al cantiere per la costruzione di un palazzo pubblico dove trovassero sede uffici con funzioni pubbliche e commerciali. Venne realizzato un grande edificio a pianta quadrangolare, con alcune delle vecchie case-torre inglobate agli angoli. Al centro, un grande cortile era circondato da un ampio portico in stile romanico come del resto tutto il palazzo, con muri a conci alterni di tufo e mattoni, archi a tutto sesto, bifore e trifore con doppie colonnine.
Alla fine del 1400 venne realizzata la rinascimentale Loggia del Consiglio e vi si trasferirono alcuni degli uffici e funzioni del vecchio edificio romanico che divenne quindi il Palazzo della Ragione, nome con cui si designava il tribunale nelle città che, come Verona, facevano parte della Repubblica di Venezia.

Cappella dei Notai

La volta della Cappella dei Notai all’interno di Palazzo della Ragione.

La struttura, con numerosi rimaneggiamenti e alterazioni, come ad esempio la facciata neoclassica ottocentesca, rimase Tribunale di Verona fino ai primi anni ottanta del 1900.
Dopo più di vent’anni di abbandono a metà del primo decennio del 2000 furono aprrovati e iniziarono i lavori di restauro per la nuova destinazione dell’edificio adibito a spazio espositivo. Il progetto fu diretto da Tobia Scarpa, architetto che si è mosso nella tradizione segnata dal padre Carlo Scarpa che aveva già lasciato il suo segno indelebile a Verona con il restauro di Castelvecchio. Anche nel Palazzo della Ragione elementi molto moderni e minimali vengono spesso armonicamente accostati alle architetture antiche. Si è dato così vita a un centro espositivo unico, che unisce la meravigliosa cornice del Palazzo della Ragione a soluzioni espositive moderne e funzionali. Il palazzo sarebbe già da solo motivo sufficiente per una visita. All’interno vi è un imponente colonnato, con arco di trionfo e gigantesca serliana, eretti nel ‘500 da una bottega sicuramente vicina a Michele Sanmicheli.
Vi è poi la spettacolare Cappella dei Notai, un piccolo gioiello del ‘700 riccamente decorato con volte affrescate, lavori di alta ebanisteria e le rutilanti tele di Louis Dorigny, l’autore degli affreschi della Rotonda del Palladio, che rappresentano gli esorcismi di San Zeno.

La torre dei Lamberti

Panorama dalla Torre dei Lamberti

Panorama dalla torre dei Lamberti

Alla visita di palazzo della Ragione è possibile unire la torre dei Lamberti. Con i suoi 84 metri è l’edificio più alto della città. Fu costruita a fasi successive a partire dal XII secolo e ospitava le campane che coi loro rintocchi scandivano la vita cittadina. Un ascensore porta i visitatori in tutta comodità all’altezza della cella campanaria da cui si può godere uno dei più bei panorami a trecentossessanta gradi sul centro storico di Verona.

La collezione permanente

Francesco Hayez - Meditazione

Francesco Hayez – Meditazione

La collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna di Verona, unisce parte del lascito Forti alle collezioni della Fondazione Domus. Le opere, dipinti, sculture, fotografie, coprono un arco temporale che va dal 1840 al 1940 circa con una particolare attenzione all’arte e agli artisti veronesi. Il percorso espositivo si snoda in un’alternanza di sezioni di rottura avanguardista e sezioni di ritorno all’ordine e al classico, in un movimento oscillatorio che caratterizzò molti percorsi artisti nazionali.
L’esposizione si apre con una collezione di fotografie della seconda metà dell’ottocento che ritraggono la città all’indomani dell’annessione del Veneto, e quindi di Verona, al neonato Regno d’Italia. Questa prima sezione ruota attorno a tematiche Risorgimentali come la celebre “Meditazione” di Francesco Hayez, o “Uccisione di Carlotta Aschieri” di Pietro Rossi, tela che ricorda i drammatici ultimi istanti della dominazione austroungarica a Verona.

Angelo Dall’Oca Bianca

Angelo Dall'Oca Bianca

Angelo Dall’Oca Bianca

Un’importante sezione è dedicata ad Angelo Dall’Oca Bianca, probabilmente il più importante pittore veronese moderno. Vissuto a cavallo tra otto e novecento, ebbe la possibilità di viaggiare ed esporre all’estero entrando in contatto con importanti personalità artistiche della sua epoca e riportando poi a Verona i gusti pittorici e le tematiche delle avanguardie. Angelo Dall’Oca bianca fu anche un grande “cantastorie” per immagini della città che mutava sotto i colpi della modernità, fissando sulle sue tele un mondo antico con le sue tradizioni che inesorabilmente andavano scomparendo.

Il Novecento italiano

Donghi - Il giocoliere

Donghi – Il giocoliere

La visita della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo della Ragione a Verona prosegue quindi con l’ampia sezione dedicata al novecento italiano. Qui è un contino alternarsi di opere di rottura con la tradizione come le aeropitture futuriste, i dipinti di Balla, Boccioni, De Pisis, ad altre di ritorno a una pittura di ispirazione classica con tele di Donghi, Casorati, Cagnaccio di San Pietro, De Chirico.

La parte finale dell’esposizione è dedicata alla sezione del secondo dopoguerra con dipinti del periodo informale italiano e dell’espressionismo astratto.
Completano la galleria alcune sculture dei grandi maestri italiani contemporanei: Medardo Rosso, Marino Marini, Arturo Martini.

Palazzo della Ragione, oltre alle collezioni permanenti, ha ospitato e ospita tuttora esposizioni temporanee per lo più legate all’arte moderna e contemporanea.
Come guide turistiche di Verona siamo in grado di organizzare visite alla collezione permanente che, per l’ordine cronologico con cui è disposta e l’alta rappresentatività dei vari movimenti cui appartengono di molte delle opere esposte, può diventare un utile strumento didattico per approfondire questo periodo della storia dell’arte. Il Palazzo della Ragione in sé, con le strutture medievali, la cappella dei Notai e la torre dei Lameberti, è una valida meta da integrare al percorso guidato cittadino. Non esitate a contattarci per maggiori informazioni.