Castelvecchio

Castelvecchio

Castelvecchio

Nel 1259 Mastino della Scala venne nominato Capitano del Popolo. Iniziava il dominio della Signoria Scaligera su Verona che sarebbe durato per tutto il 1300. I primi signori scaligeri furono amati e sostenuti dal popolo, sorta di principi illuminati e attenti alle esigenze del popolo e della città. Col passare delle generazioni tuttavia il ruolo della casata mutò e i signori che si susseguirono al potere assunsero sempre più le sembianze di tiranni che vessavano la popolazione per garantire lo sfarzo della loro corte e mantenere un esercito mercenario.
Non sentendosi più sicuri nel loro palazzo nel cuore della città, Cangrande II nel 1354 fece costruire un castello alle porte della città, in una posizione, lungo il fiume Adige, accuratamente studiata per garantire protezione sia da attacchi esterni che da rivolte interne. Il castello venne edificato rapidamente in mattoni con una cortina merlata esterna rinforzata da torri angolari. Al centro un alto mastio a separare l’ala militare con l’ampio cortile riservato all’esercito scaligero dall’ala residenziale, più piccola, realizzata per accogliere la famiglia della Scala e la loro corte. Sul retro del castello il maestoso ponte fortificato avrebbe garantito una rapida e sicura via di fuga attraverso l’Adige in caso di assedio. Il fiume al contempo forniva l’acqua per il fossato.
Caduti gli Scaligeri alla fine del ‘300 Castelvecchio si rivelò un utile strumento militare per tutti quelli che nel corso dei secoli si avvicendarono al governo della città: Visconti, Carraresi, veneziani, napoleonici, austriaci e venne modificato per adattarsi alle nuove esigenze che la tecnica militare e la logistica richiedeva.
Dopo l’Unità d’Italia Castelvecchio subì un pesante restauro ad opera di Antonio Avena che cercò, non senza una certa dose di fantasia, di riportarlo all’aspetto originario. In esso vi vennero sistemate sculture e dipinti provenienti in parte da collezioni private e che erano entrate a far parte del Museo Civico di Verona.
Una parte del museo rimase però di proprietà dell’esercito e durante la seconda guerra mondiale si svolse il Processo di Verona in cui Mussolini fece condannare a morte i congiurati che avevano fatto cadere il suo governo tra cui il genero Galeazzo Ciano.
Fu però con il restauro ad opera di Carlo Scarpa a partire dagli anni ’50 che Castelvecchio si trasformò in un museo moderno e originalissimo, uno dei gioielli di Verona da scoprire, sia nel contenitore che nel contenuto.

Il Restauro di Carlo Scarpa

Nel secondo dopoguerro, l’opera di restauro e allestimento di un efficiente spazio museale all’interno di Castelvecchio fu affidato a Carlo Scarpa, architetto orginale, geniale e innovativo.
Con il restauro di Castelvecchio Carlo Scarpa realizzò il suo capolavoro, dando vita a un linguaggio architettonico che ha avuto una notevolissima influenza non solo in Italia ma in tutto il mondo.
Nell’eseguire il restauro Carlo Scarpa partì dal presupposto che nel corso dei secoli e soprattutto nel restuaro di inizio ‘900, le forme originarie di Castelvecchio erano state irrimediabilmente alterate. Restaurare i rifacimenti posteriori o peggio rifare le parti mancanti nello stile del ‘300 avrebbe significato falsificare ancora di più la struttura. Così decise un itervento radicale. Eliminò buna parte dei rifacimenti, portando alla luce elementi antichissimi, risalenti addirittura a prima della costruzione scaligera, e li sostituì con elementi modernissimi, che utilizzavano materiali completamente diversi da quelli orginali: cemento, grezzo e spazzolato, acciai minimalisti, pietre satinate. Il risultato fu sorprendente. Non solo le “modernerie” di Carlo Scarpa non stonavano con l’antichità del castello, ma anzi aiutavano a metterla in risalto rendendo il museo un ambiente molto suggestivo.
Carlo Scarpa, artista a 360°, si occupò direttamente di ogni più piccolo dettaglio, disegnando personalmente tutti i particolari di Castelveccho, inclusi i sostegni per le opere e decidendo lui stesso la loro disposizione negli ambienti del museo.
Ancora oggi sono molti gli architetti e gli curatori museali che giungono da tutto il mondo a Verona, a vedere di persona l’opera di Carlo Scarpa per Castelvecchio.

Le Collezioni

Il Museo di Castelvecchio ospita una ricchissima collezione permanente di opere d’arte veronese dal XII secolo al ‘700. Al piano inferiore trova spazio la collezione di scultura con opere romaniche, gotiche e alcuni esempi di arte rinascimentale. Al piano superiore si trova invece la pinacoteca, con una ricca collezione di affreschi staccati, pale e tele. Non mancano piccole ma preziose esposizioni di gioielli, armi e armature.
Tra le opere esposte non mancano alcuni celebri capolavori come la Madonna della Quaglia del Pisanello e alcune realizzazioni di Paolo Veronese tra cui una spettacolare deposizione e la grande pala Bevilacqua-Lazise.
Il museo di Castelvecchio offre una interessantissima visione dell’evoluzione dell’arte veronese nel corso dei secoli e permette di venire a contatto con artisti, magari non così conosciuti fuori dai confini veronesi ma che hanno realizzato opere interessantissime: il Maestro di Sant’Anastasia, Altichiero, Girolamo dai Libri, Domenico e Francesco Morone, Giovanni Caroto, Alessandro Turchi.

Mostre Temporanee

Oltre alle collezioni permanenti, nella sala Boggian, una delle ali del complesso di Castelvecchio, vengono spesso ospitate esposizioni temporanee. Nel passato sono state realizzate importanti retrospettive di artisti veronesi tra cui Pisanello, Girolamo dai Libri e l’interessantissima mostra relativa al corredo funebre di Cangrande della Scala, il più celebre e amato tra i signori scaligeri.

Accesso

Il Museo di Castelvecchio è aperto dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 18.45. Il lunedì dalle 13.30 alle 18.45. Costo di ingresso 6 euro a persona. Comitive superiori ai 15 partecipanti e ultrasessantacinquenni 4,5 euro. Scolaresce, 1 euro a ragazzo.

Visite Guidate

Il Museo di Castelecchio è un’importante destinazione turistica di Verona sia per visitatori singoli, gruppi organizzati e ideale visita didattica per scolaresche in gita a Verona. Durante la visita guidata di Castelvecchio vengono normalmente illustrati i vari livelli di lettura che l’opera presenta: l’aspetto storico con la sua funzione durante l’epoca della signoria Scaligera e successivamente nel corso dei secoli, il restauro di Carlo Scarpa, e le collezioni del museo.

In occasione delle mostre temporanee, le guide turistiche di Verona sono in prima linea nell’illustrazione e divulgazione dei contenuti presentati.

Non esitate a contattarci per maggiori informazioni, dettagli o per prenotare una visita guidata a Castelvecchio.